Friday 12 february 2010 5 12 /02 /Feb /2010 01:02

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Ecco come ci si riduce dopo 3 giorni di trekking estenuante su e giu' per le pareti del Cañon del Colca!!!
L'ultima settimana e' stata piuttosto intensa e per diversi giorni sono rimasto "isolato"dal tecnologico mondo di internet, per cui eccomi qui adesso a Cusco, capitale del glorioso regno degli Inca e considerata da loro l'Ombelico del mondo.
Ma andiamo avanti con ordine....
Ci eravamo lasciati al trekking del fine settimana scorso al Cañon del Colca: e' stata un'esperienza meravigiosa, scendere e salire per 3 giorni lungo le pareti di questa enorme valle che ha pareti profonde piu' di 3000m a precipizio sul rio Colca riuscendo a vedere i condor volare a pochi metri sopre di me e godere di un silenzio innaturale e del rumore del vento che rimbalzava da un capo all' altro della vallata.
E poi, come si vedono le stelle a quell' altezza credo ci siano poche altre situazioni per godersele in quel modo: il cielo era completamente illuminato non dalla luna ma da un' infinita' di puntini bianchi che permettono di vedere tutt' intorno senza il bisogno di alcuna torcia.
Dopo Arequipa mi sono diretto prima a Puno, capitale del folklore peruviano dove in un' infinita' di colori e di maschere tradizionali che accompagnate da bande musicali hanno sfilato tutto il giorno e buona parte della notte per le vie del centro, e poi a Copacabana, in Bolivia, dove ho passato due meravigliosi giorni sull' Isola del Sole, dove secondo il mito nacque il primo Inca, anzi dove il primo Inca discese sulla terra, visto che era considerato figlio diretto del Sole.
E adesso, dopo infinite ore di giorno e di notte dentro a ballonzolanti autobus su improbabili strade sterrate o asfaltate in una maniera ignobile, sono arrivato a Cusco, o, come dicono qui, al Q'osqo, capitale, come dicevo prima, dell' Impero Inca, tanto glorioso ed avanzato quanto corto nel tempo, spazzato via dall'astuzia e la brama d'oro dei cattolici Spagnoli, che in nome di un dio misericordioso e giusto, hanno fatto scomparire gran parte delle popolazioni esistenti, imponendo col saccheggio, il genocidio e lo stupro una cultura diAmore e di Speranza, cancellando antichi riti e una civilta' senza uguali.
Fortunatamente tanti aspetti della cultura e della religione e delle credenze pre-conquistadores non sono andate perdute e ancora oggi gran parte della gente fa offerte alla Pachamama e sa curarsi con rimedi naturali, grazie alla profonda conoscenza di piante, fiori ed estratti tramandata da tempi immemori.
Questo Paese ha un'infinita di colori e di visi e di profumi, ha un cielo meraviglioso e un legame profondo con la terra, il sole e il cielo che non ho mai incontrato da nessuna parte.
C' e' un contatto con tutta la Natura che si respira non solo sulla vetta di una montagna o sotto un cielo stellato, ma in ogni pietra delle fortezze Inca, in ogni simbolo delle civilta' perdute, in ogni ruga delle vecchie che accudiscono le vacche o i lama nelle infinite pampas alle falde delle Ande.
Mi piace qui...

D.

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Commenti

Cavolo Dami, torna presto... adesso sembri mio babbo ma se continui così presto ti dovrò chiamare "nonno"!! ;)
Commento n°1 inviato da Ricky il 15/02/2010 alle 13h12

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