Friday 18 december 2009 5 18 /12 /Dic /2009 09:20

Da un mese e mezzo ho cambiato casa.

Casa: parola grossa!!!

Nella lingua italiana “casa” ha vari significati, in inglese e in spagnolo se ne usano almeno due per esprimere concetti diversi: “home” e “house” in inglese e “casa” e “hogar” in spagnolo.

I primi termini indicano la casa come struttura, come costruzione; i secondi invece descrivono il “clima”; addirittura “hogar” significa anche “focolare”, e con questo si spiega tutto!

Dunque io sto in una “casa” nuova: sono al coperto insomma!!!

Però in questa casa ho anche un “hogar”, un focolare, un camino.

E’ sempre stato un mio sogno avere un camino in casa, mi dà un senso di calore, di unione, di intimità.

Mi è sempre piaciuto accendere il fuoco: fin da piccolo ero affascinato dall’enorme camino a casa dei miei nonni, continuamente alimentato da grossi tronchi che scaldavano allegramente l’atmosfera, accompagnavano le partite a carte e le fiasche di vino che “evaporavano” in fretta.

Poi, quando facevamo i Campi Estivi con gli Scout, il fuoco creava un clima magico: il “Grande Fuoco” che scoppiettava nella notte mentre tutt’attorno scorrevano canti, danze, teatrini e preghiere.

Ed ora sto imparando di nuovo ad accendere un fuoco, nella “mia” casa, nel “mio” camino.

Per accendere un fuoco serve l’”esca”, la “miccia”, costituita da carta, corteccia o trucioli di legna; poi naturalmente la legna, che deve esser secca, e l’ossigeno.

Già…perché il fuoco possa esprimere il meglio di sé, perché la sua fiamma possa innalzarsi alta ed il suo calore profondersi tutt’intorno ci vuole l’ossigeno, ci vuole l’aria: anche il Fuoco ha bisogno di “respirare”, il Fuoco ha bisogno di bruciare quello che gli sta intorno per esprimere il meglio di sé, l’ossigeno è l’anima del fuoco, è in fondo la sua essenza, è ciò che gli permette di restare vivo.

Però un fuoco deve essere alimentato, ed ecco che serve la legna, bisogna seccarla, bisogna tagliarla nella giusta misura, bisogna alimentare pian piano la fiamma.

 

E, in fondo, è così anche per l’Amore!

Da una parte non bisogna soffocarlo ma dargli ampio respiro, permettendogli di respirare a pieni polmoni, ma dall’altra bisogna alimentarlo sempre, costantemente, da entrambe le parti; bisogna tagliare i tronchi della giusta misura e alimentare il camino in modo che la fiamma si mantenga costante e ci si possa scaldare, entrambi, di fronte a lei.

Ecco…io voglio imparare ad accendere e a mantenere il Fuoco nella sua bellezza e pienezza più totale, ma mi ci vuole qualcuno che mi dia una mano….

Di daminviaggio - Pubblicato in : riflessioni
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