Friday 19 march 2010 5 19 /03 /Mar /2010 00:08
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Quando a novembre sono venuto a stare nella mia nuova casa in campagna avevo comperato una confezione di candeline, di quelle colorate e profumate.
Le avevo prese per un'occasione speciale,  ma poi le ho consumate pian piano in attesa di quella occasione, tante volte sognata, tanto desiderata e programmata, ma sempre "saltata in aria"...
Mi sono rimaste solo le ultime sei...non sono tante ma sufficienti per celebrare...se presto si potrà ricreare quell'occasione!!!

D. 

Di daminviaggio - Pubblicato in : riflessioni
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Thursday 11 march 2010 4 11 /03 /Mar /2010 17:45

dall alto

“Venite verso l’orlo del dirupo.”

 

“Potremmo precipitare.”

 

“Venite verso l’orlo del dirupo!”

 

“E’ troppo alto!”

 

“VENITE VERSO L’ORLO DEL DIRUPO!!!”

 

…ed essi vennero…

…e lui li sospinse…

…ed essi VOLARONO!

 

Spesso mi chiedo come siamo abituati a vivere, come affrontiamo le cose che ci succedono o le situazioni che a volte ci accadono improvvise o a volte programmate.
Spesso siamo fermi, paurosi, intimoriti; spesso rimaniamo sulle nostre posizioni e trincerati nel nostro piccolo mondo perché “là fuori” non si sa mai cosa ci sia…

Chi mi conosce un po’ ed ha avuto modo di parlare con me di questa cosa sa che faccio speso l’esempio della piattaforma o del tavolo.
Io vedo la vita di ciascuno di noi come il piano di un tavolo, sostenuto da 4, 5, 6, 8 o più gambe sopra un abisso coperto di nuvole, e lì noi viviamo.

Noi siamo sopra questo tavolo, del quale conosciamo tutto: le parti lisce, i buchi e le scalfitture; sappiamo esattamente cosa c’è sopra, dove sono le zone in cui possiamo rifugiarci, dove sono quelle esposte al vento e alla pioggia; dove si trova il sole (se c’è), dove possiamo scaldarci, dove ci sono i pericoli, dove possiamo cadere, dove sappiamo per certo che cadremo, dove ci possiamo rompere la testa o una gamba; sappiamo dove si trovano prati verdi unteggiati dai fiori profumati ma anche dove c’è la merda e la sua puzza insopportabile; sappiamo anche come schivarla, certo, ma a volte ce n’è troppa ed è inevitabile sfiorarla o pestarla o addirittura finirci completamente dentro con un piede e rotolarcisi nostro malgrado.

Ci sono tavoli fioriti, tavoli soleggiati, tavoli freddi e tavoli pieni di merda!

Capita a tutti, credo, durante il nostro girovagare sul nostro tavolo, di arrivare ai suoi limiti, ai suoi estremi e di guardare là sotto e vedere solo le nuvole nere che nascondono ogni orizzonte e tutto l’abisso sotto il bordo.

A quel punto ci prende il panico, anche se il desiderio di buttarsi è tanto, anche se la voglia di cambiare la nostra vita ed i nostri orizzonti è ciò che di più grande desideriamo, perchè sappiamo che continuare a vivere su quel tavolo non ci porterà a nulla.
Ma restiamo lì, ad osservare in basso.
Magari ci sporgiamo, ma restiamo lì.
Sappiamo quanto male possiamo stare dove già siamo ma sempre ci viene da pensare che là sotto sarà peggio di sicuro.
Sul nostro tavolo siamo abituati a lottare con le buche, le storte e la puzza, ma per quanto i pericoli e le sofferenze siano molti sappiamo come gestirli, sappiamo già il limite della sofferenza verso cui andiamo incontro, ma là sotto no...non sappiamo cosa ci sia, ci immaginiamo l'inferno, con spuntoni e lame e fuoco e doloree qundi...no...meglio restare qui...meglio non rischiare...meglio non provare a cambiare....meglio non vivere in modo diverso da come abbiamo fatto fino ad ora che per quanto male ci faccia è sempre meglio dell'ignoto!!!

E se laggiù, nascosto dalle nuvole e al di là di ogni nostra immaginazione, ci fosse un materasso???

Di daminviaggio - Pubblicato in : riflessioni
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Saturday 27 february 2010 6 27 /02 /Feb /2010 17:10

09022010906

 

 

Non so se si sia capito ma nella mia concezione di vacanza, di viaggio, di "movimento", lo scopo e il fine ultimo è il viaggio stesso: al di là dei luoghi conosciuti e visitati, al di là dei monumenti o della cultura e ben oltre le chiese, le sinagoghe e i templi.
Per cui ecco che ciò che acquista maggior importanza per me non è tanto la meta da raggiungere ma tutti i piccoli passi e i mezzi utilizzati per arrivare.

Spesso non mi ricordo per nulla i particolari di un fregio o di una colonna; mi sfuggono spesso i contorni di una montagna o il profilo di una lunga spiaggia; fatico a visualizzare il ricordo dell'esatta posizione delle stelle in una certa notte, ma ciò che resta profondamente in me sono tutti i colori, tutti i profumi e soprattutto le sensazioni e le emozioni che ho provato in certi momenti.

Per questo ogni viaggio mi porta qualcosa di diverso, anche se i luoghi visitati son gli stessi, perchè sono io ad essere diverso ogni volta.
E' la stessa cosa che mi capita quando leggo certi libri a distanza di tempo: il racconto è lo stesso, le pagine, un po' più consunte, son le stesse, ma i particolari che riesco a cogliere ad ogni nuova lettura sono differenti.

Quando affronto un viaggio la mia ricerca principale è quella di entrare nel posto, conoscere la gente e le abitudini, cercare di spendere diverso tempo con le persone per capire ed apprezzare le diversità e soprattutto le stravaganze!!!
In Perù ne ho notate diverse.....

La prima, e forse la più fastidiosa per chi non è abituato, è quella che ogni auto, ogni taxi, ogni autobus suonano in continuazione il clacson: ogni tre secondi "beep...beep..." senza alcun senso nè motivo!!!
E passi nei piccoli paesi dove i mezzi non son tanti, ma nelle città si vive davvero con i nervi a fior di pelle!!!
Un' altra cosa a cui ho fatto caso è che se si getta la carta igienica nel wc questo inevitabilmente si tappa e il contenuto tracima, creando un casino mostruoso...dopo qualche giorno ho capito a cosa servivano i cestini presenti in ogni bagno......

Un aspetto invece interessante è invece quello della marijuana: noi per fumarla la aggiungiamo al tabacco, per miscelarla e renderla "fumabile", là invece la fumano pura!!!!

...e a questo punto non ricordo più nessun altra usanza....

Alla prossima!!!

D.

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Sunday 21 february 2010 7 21 /02 /Feb /2010 20:11


MachuPicchu
   Credo che chi va per la prima volta in Perù si senta quasi obbligato a visitare Machu Picchu, uno dei siti archeologici più importanti e conosciuti al mondo, oltre che il luogo in assoluto più visitato delle Americhe (almeno così dicono…).

Machu Picchu, la mitica cittadella simbolo ed emblema della breve ma intensa civiltà degli Inca, luogo di culto e di scienza, dove, fra le altre, si studiavano l’astronomia, l’agronomia e l’idraulica, tutte indispensabili per un florido sviluppo di quelle popolazioni.

Per raggiungere Machu Picchu si parte da Cuzco e da qui si hanno diverse possibilità: si può arrivare in treno fino alla località di Aguas Calientes e da lì il giorno dopo con una breve camminata di 8 km fino in cima; oppure optare per l’”Inka Trail”, il più famoso trekking di tutto il Sud America, che dura 4 giorni e si snoda su e giù per tortuosi passi di montagna sulla traccia di una parte di un antico sentiero Inca che collegava la costa Pacifica fino alla selva, di cui il Machu Picchu era entrata e avamposto.

Anticamente i bordi del sentiero (spesso percorso per portare a termine veri e propri pellegrinaggi) erano costellati di santuari dedicati al dio Sole (Inti), alla Luna, al Wiraqucha (il dio creatore e demiurgo del mondo), oltre che alla trilogia andina formata dal Serpente il Puma e il Condor, rappresentanti in terra della triplicità dell'universo Inca, oltre che alle 3 energia che muovono il mondo: l’intelligenza, la sapienza e la forza.

Ora di questi santuari non rimangono che dei resti, rovinati, più che dal tempo, dai “conquistadores” spagnoli, che, per cancellare i presunti falsi idoli, li hanno saccheggiati delle enormi quantità d’oro o smontati per poi riutilizzare le pietre per le loro nuove costruzioni o ancora distrutto quel che rimaneva a forza di picconi ed enormi martelli, decapitando e sgretolando opere di inestimabile valore storico, culturale e spirituale.

Nella Valle Sacra (Valle Sagrado), vicina a Cuzco, terra fertile e con un clima piacevole, si trovano ancora diverse cittadelle Inca che come un enorme e  meraviglioso mosaico si presentano ancora a noi dandoci l'opportunità di conoscere, almeno a brandelli, "la" civiltà ed avvicinarsi ai suoi misteri.

 

Io a Machu Picchu non sono mai arrivato!!!

Già dal giorno in cui ho messo piede in Perù arrivavano notizie drammatiche dalla zona di Cuzco, dove per la troppa pioggia caduta in poche ore rano avvenuti smottamenti, inondazioni, esondazioni di fiumi provocando gravissimi danni, l’interruzione della linea ferroviaria, il collasso di alcuni ponti e la morte di diverse persone. L’acqua si era portata via alberi, animali, macchine e intere case e ostelli. Chi stava dormendo in tenda è rimasto coperto di terra e di fango e per alcuni non c’è stato scampo.

Dal 26 gennaio non si arriva a Machu Picchu, anche se di per sé il sito non ha subito alcun danno.

Mica stupidi gli Inca: tutte le loro cittadelle erano costruito in posizioni strategiche sicuramente inespugnabili con i mezzi di allora, oltre che essere situate in luoghi meravigliosi.

 

Sapendo che la situazione era questa ho posticipato di alcuni giorni il mio arrivo a Cuzco, ma me ne sono davvero pentito: anche se sapevo che Machu Picchu non avrei potuto visitarla in questa occasione, il Valle Sagrado merita sicuramente un’attenta e scrupolosa visita e le cittadelle di Pisaq, Sacsayhuamàn e Ollantaytambo sono esempi di straordinaria e avanzata cultura e i siti archeologici di Tambo Machay, Moray, Puca Pucara e Qenco sono di straordinaria bellezza e intensa spiritualità.

 

Che posso farci???

Solo ritornare quanto prima.....
Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Friday 12 february 2010 5 12 /02 /Feb /2010 01:02

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Ecco come ci si riduce dopo 3 giorni di trekking estenuante su e giu' per le pareti del Cañon del Colca!!!
L'ultima settimana e' stata piuttosto intensa e per diversi giorni sono rimasto "isolato"dal tecnologico mondo di internet, per cui eccomi qui adesso a Cusco, capitale del glorioso regno degli Inca e considerata da loro l'Ombelico del mondo.
Ma andiamo avanti con ordine....
Ci eravamo lasciati al trekking del fine settimana scorso al Cañon del Colca: e' stata un'esperienza meravigiosa, scendere e salire per 3 giorni lungo le pareti di questa enorme valle che ha pareti profonde piu' di 3000m a precipizio sul rio Colca riuscendo a vedere i condor volare a pochi metri sopre di me e godere di un silenzio innaturale e del rumore del vento che rimbalzava da un capo all' altro della vallata.
E poi, come si vedono le stelle a quell' altezza credo ci siano poche altre situazioni per godersele in quel modo: il cielo era completamente illuminato non dalla luna ma da un' infinita' di puntini bianchi che permettono di vedere tutt' intorno senza il bisogno di alcuna torcia.
Dopo Arequipa mi sono diretto prima a Puno, capitale del folklore peruviano dove in un' infinita' di colori e di maschere tradizionali che accompagnate da bande musicali hanno sfilato tutto il giorno e buona parte della notte per le vie del centro, e poi a Copacabana, in Bolivia, dove ho passato due meravigliosi giorni sull' Isola del Sole, dove secondo il mito nacque il primo Inca, anzi dove il primo Inca discese sulla terra, visto che era considerato figlio diretto del Sole.
E adesso, dopo infinite ore di giorno e di notte dentro a ballonzolanti autobus su improbabili strade sterrate o asfaltate in una maniera ignobile, sono arrivato a Cusco, o, come dicono qui, al Q'osqo, capitale, come dicevo prima, dell' Impero Inca, tanto glorioso ed avanzato quanto corto nel tempo, spazzato via dall'astuzia e la brama d'oro dei cattolici Spagnoli, che in nome di un dio misericordioso e giusto, hanno fatto scomparire gran parte delle popolazioni esistenti, imponendo col saccheggio, il genocidio e lo stupro una cultura diAmore e di Speranza, cancellando antichi riti e una civilta' senza uguali.
Fortunatamente tanti aspetti della cultura e della religione e delle credenze pre-conquistadores non sono andate perdute e ancora oggi gran parte della gente fa offerte alla Pachamama e sa curarsi con rimedi naturali, grazie alla profonda conoscenza di piante, fiori ed estratti tramandata da tempi immemori.
Questo Paese ha un'infinita di colori e di visi e di profumi, ha un cielo meraviglioso e un legame profondo con la terra, il sole e il cielo che non ho mai incontrato da nessuna parte.
C' e' un contatto con tutta la Natura che si respira non solo sulla vetta di una montagna o sotto un cielo stellato, ma in ogni pietra delle fortezze Inca, in ogni simbolo delle civilta' perdute, in ogni ruga delle vecchie che accudiscono le vacche o i lama nelle infinite pampas alle falde delle Ande.
Mi piace qui...

D.

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Monday 8 february 2010 1 08 /02 /Feb /2010 13:47

Sono tornato ieri sera da un trekking di 3 giorni al Canyon del Colca, una delle formazioni rocciose piu' fantasmagoriche del mondo, nonche' la seconda piu' profonda del mondo (ehi la prima non e' quella del Colorado negli USA ma e' qui a poche ore di autobus dal Colca!!!).
Ora sono di fretta che devo prendere un autobus (ho ancora il terrore per gli ultimi presi e per la pazzia dei conducenti) per andare a Puno e poi a Copacabana sul Lago Titicaca, riprendero' a scrivere da la' se sara' possibile.
Durante il trekking ero completamente isolato, ma e' stato fantastico e come al solito i pensieri si "ossigenano" meglio e scorrono piu' fluidi.
Vi saluto con....boh...non so cos'e'...mi e' venuta cosi'...non so nemmeno se sia chiaro....per me lo e'!!!

"Ho scoperto dentro di me un posto dove, come il momento in cui la prima luce dell'alba incontra il buio della notte, l'Amore e l'Odio si uniscono. Ecco...proprio li' ci sei Tu!"

A prestooooooooooooo

D.

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Thursday 4 february 2010 4 04 /02 /Feb /2010 13:07

Ciao a tutti!!! So che siete in attesa di notizie dal Peru', in effetti "ho tante cose ancora da raccontare per chi vuole ascoltare e a culo tutto il resto" come canta Guccini, ma oggi voglio trattare un tema che mi sta particolarmente a cuore.
Chi di voi pensa davvero di avere degli amici e soprattutto chi di voi pensa davvero di essere amico di qualcuno? Cos'e' l'amicizia?
Stamattina mi sono alzato presto e non voglio entrare troppo in profondita' nei meandri filosofici o ciceroniaci riguardanti questo nobile sentimento ma voglio semplicemente parlarvi dei miei amici, di quelle persone cioe' che io considero davvero importanti per me, per la mia vita, per la mia sanita' mentale e per molto altro; sono quelle persone che anche se non vedo per lunghi periodi quando poi ci si incontra sembra non essersi mai lasciati, sono quelli che ti appoggiano e non ti giudicano anche quando fai grandissime cazzate ma anzi ti danno una parola di conforto e una pacca sulla spalla, spesso accompagnate pero' da un rimprovero e da un calcio nel culo; sono le persone alle quali voglio piu' bene!
Devo cominciare da qualcuno, non per ordine di importanza perche' non c'e' ma perche' da qualcuno bisogna pur partire. Ah i nomi non li metto, non si sa mai che non abbiano piacere (uno di loro poi e' particolarmente permaloso!!!), tanto son sicuro che loro se leggono si riconoscono....
Due di loro li ho conosciuti ormai 20 anni fa, quando si andava con le famiglie al mare in Yugoslavia; era il '90 e non era ancora cominciata la guerra; loro abitano in due diverse citta' dell'Emilia Romagna, le nostre strade si sono incrociate allora ed ancora adesso siamo uniti in una maniera indissolubile, e' bello incontrarsi anche solo una o due volte all'anno, non siamo piu' i 16enni di allora ma sappiamo ancora divertirci e far festa, non ci vuol tanto a scendere nelle profondita' dei nostri animi in perenne subbuglio e anche se sono mesi che non ci si vede le parole e le confidenze fluiscono leggere e senza nessun ostacolo: tutti e tre sappiamo che di fronte abbiamo persone vere e che sono li' l'uno per l'altro.
Uno di loro e' avvocato, il lavoro e' sempre fra alti e bassi, ma fin da ragazzino era iperattivo e solo la professione non gli puo' bastare (anzi per come lo conosco io non ce lo vedo proprio in giacca e cravatta in aula a tentare di fregare qualcuno, e' una persona che reputo troppo onesta) per cui torva sempre qualcosa di particolare da fare. Maestro federale di arti marziali, candidato assessore della sua citta' alle ultime elezioni, ma soprattutto esperto e sommo maestro di surf (sono anni che mi dice che mi insegna ma "non ne abbiamo ancora avuto l'occasione" Ma va' va' va'...).
Non solo: c'e' stato un tempo che si costruiva da solo le sue tavole ed anzi qualcuna l'ha pure venduta e sognava di poter fare di questa sua passione un mestiere...e secondo me e' ancora in tempo.
Ha un solo problema da risolvere secondo me: trovare finalmente una donna che non lo opprima, ma, lo sappiamo, dipende solo da lui!!!

Chi invece e' riuscito a fare della propria passione un mestiere e' "il Maestro" per antonomasia. Fin da quando ci conosciamo ha sempre amato la musica, suonava la chitarra elettrica e come me studiava ingegneria. Anche lui ha lasciato gli studi ma nella fertile Parma e' riuscito a dar vita ad un business che non ha uguali, non ha concorrenza e non sente nessuna crisi. Lo ammiro da morire: per la determinazione, la tenacia, la passione e la bravura di essere arrivato dov'e'. Produce musica, spazia dalla classica al jazz, e' direttore artistico di teatri e di spettacoli. E' un mito, e' davvero "il Maestro"!!!
Qui in Peru' mi son portato un album di musica psicadelica fatta da lui (e "fatta" intendo suonata, arrangiata e confezionata: un viaggio meraviglioso), secondo me viene subito dopo i Doors!!!
E' anche la persona piu' generosa del mondo e questo purtroppo lo porta a volte in crisi profonde: Maestro mi permetto un consiglio anche se so che non ne hai bisogno: impara a dir di no qualche volta, sei una persona fantastica ed e' impossibile non vederlo!!!

Un altro dei miei amici e' il "romantico", il "bello", colui che e' riuscito ad arrivare a Capo Nord in bicicletta in 45 giorni con un compagno di viaggio che gli ha frantumato i coglioni tutto il tempo, ma nonostante cio' e' riuscito a portare a termine il suo progetto.

L'ha pensato, programmato, trovato gli sponsor, la strada, gli appoggi e se l'e' fatto tutto con le sue gambe. Davvero mostruoso!!! Grandissima la determinazione e la pazienza. Poi e' andato in Inghilterra quasi un anno perche' voleva "migliorare il suo inglese", e l'estate scorsa in Africa per lavorare con i bambini in una missione, da dove e' dovuto tornare drammaticamente.
Per me e' di esempio per tante cose e mi piacerebbe tanto averlo come complice e compagno nei miei progetti e nei miei "viaggi"...di ogni tipo!!!

Il "Musico" invece e' la persona di sesso maschile (?!??? scherzo pinguin!!!) piu' dolce che conosco. Se fosse una donna di sicuro farei pazzie per averla accanto, la dolcezza e' una delle caratteristiche che piu' apprezzo nel'altro sesso, ma in questo caso anche in lui. Gli voglio davvero molto bene.
Suonatore di piffero traverso, tromba (nel senso di strumento) e zampogna da lui dovrei davvero imparare come trattare le donne. E non aggiungo altro, lui lo sa!
Compagno di allenamenti in bici sui colli e in piscina, escursioni in montagna, in tenda e di un mitico viaggio in Irlanda 7 anni fa, l'ho "svezzato" io al consumo della birra: una volta non gli piaceva, ora chiedetelo a quelli del'Irish pub in Via Padova!!!  
Ha un difetto: va troppo forte in salita!!!!!!!

Il "Giacomo" della situazione invece l'ho conosciuto all'universita': lui da bravo ragazzo l'ha finita, da diversi anni, ed ora fa l'inge a 360 gradi: dalla progettazione ai calcoli, dalla sicurezza alle perizie: e' bravissimo!!!
Non abbiamo quasi nulla in comune: lui e' davvero un fighetto, Messisbugo e club di tennis, estate ai lidi e continui tornei di racchettoni.
Siamo stati qualche volta in vacanza insieme e ci siamo pure divertiti ma l'unica volta che siamo andati via con lo zaino in spalla si e' poi lamentato una settimana per due minuscole vesciche.
Ha la tendenza di ammalarsi o perlomeno ad aver sempre almeno un po' di mal di stomaco; ipocondria? Non diteglielo nemmeno!!!
Sono credo 10 anni che sta con la sua donna, anche solo per questo per me e' un esempio inarrivabile!!!
E' fra gli amici quello piu' diverso da me...sara' per questo che lo considero amic vero: perche' quando parliamo so che il suo punto di vista spesso cos' distante dal mio mi permette di vedere e valutare le situazioni in maniera piu' completa.
Stamattina mentre ero seduto sul cesso con i crampi mi e' arrivato un suo sms: diceva che stava leggendo il mio blog e se fosse una donna (non ho capito bene se io o lui, dovremmo chiarirlo) gli piacerebbe star con me. Cioe' insomma non l'ha detto in maniera cosi' elegante ma il senso era quello.
Ed e' proprio da quel suo messaggio che mi e' venuta voglia di scrivere di loro, dei miei amici, delle persone fra le piu' importanti per me, e di rompere i coglioni ancora una volta a voi miei fedeli lettori, ma volevo anche farvi partecipi di una parte della mia vita che di sicuro non e' cosi' evidente e allo stesso tempo ringraziare queste persone di esserci, sempre e comunque, allo stesso modo in cui io ci sono per loro.

Di daminviaggio - Pubblicato in : amici
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Wednesday 3 february 2010 3 03 /02 /Feb /2010 14:55

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Sono arrivato ieri ad Arequipa, la seconde citta' del Peru', nel sud del Paese, dopo un comodo ed avventuroso  viaggio di 9 ore in autobus: comodo perche' i sedili erano reclinablili e si poteva dormire, e in piu' ci hanno servito un discreto pranzo; avventuroso perche' gli autisti di qui si divertono a stare in mezzo alla strada e a rientrare nella propria corsia solo quando l'auto o il camion che arriva di fronte e' a pochi metri dal muso....che brividi!!! Per non parlare di quando il bus superava i camion che avanzavano lenti e davanti a noi curve cieche non permetteveano alcuna visibilita'.
Il tutto vissuto in prima fila al piano superiore del bus non ha fatto altro che aumentare i miei problemi intestinali di questi giorni!!!
In effetti l'altra notte a Huacachina ho sofferto davvero di febbre alta e crampi alla pancia...chissa' cos' avro' ho mangiato o bevuto... L'acqua di rubinetto e' poco raccomandabile: bevo solo acqua minerale e in alternativa mi sono procurato le pastigliette per purificarla; esclusa questa possibilita' me ne restano altre due: il piatto di "ceviche" che ho mangiato domenica a Paracas (il ceviche e' un piatto tipico di tutto il Paese a base di....pesce crudo "purificato" (dicono loro!) col limone e servito con cipolla cruda e salsine piccanti..giusto per tenere lontane le donne....) oppure la granatina (raspadilla) che mi son gustato sulla spiaggia (il ghiaccio proviene dall'acqua no? E dubito che l'avessero bollita prima di ghiacciarla!!) Comunque ora sto meglio, anzi direi bene proprio!!!

Gli ultimi giorni sono stati davvero belli: a Paracas ho partecipato ad un'escursione in barca alle isole "Ballestas": un vero e proprio paradiso naturale in mezzo all'oceano dove si incontrano pinguini, leoni di mare, pellicani e un'incredibile varieta' di volatili dai mille colori, e poi la visita del Parco di Paracas: una penisola completamente desertica attorniata dall'oceano: paesaggi meravigliosi ed affascinanti ed il bagno nel Pacifico e' stato ancora una volta una "fresca" emozione!!!
Dopo Paracas, Huacacina, un'oasi in mezzo al deserto dove mi son divertito a scorrazzare in Dune Buggie in mezzo alle dune e a praticare "sand-board", discendendo da montagne di sabbia alte anche 200m su di una tavola da surf! Fantastica la sensazione del vento in faccia e davvero adrenaliniche le discese e le rapide risalite in Dune Buggie dalle dune piu' alte....per non parlare dei colori del tramonto in mezzo al deserto!!!
Ieri Nazca, dove con un piccolo aeromobile, un Cessna 8 posti, ho sorvolato la famosa pampa dove si trovano le misteriose linee con rappresentazioni di animali  soprattutto il cui significato non e' ancora stato chiarito...e probabilmente non lo sara' mai: secondo me le popolazioni che pestavano questa terra erano davvero avanti, altro che la nostra (in)civilta'!!!!
E da ieri sera sono qui ad Arequipa; come dicevo il viaggio e' stato lungo ma ho visto chilometri e chilometri di spiaggia vergine, a volte sabbiosa, altre con rocce a picco sul mare, e le onde del pomeriggio che si infrangevano violente sugli strapiombi...ho pensato al mio amico Federico, avvocato e surfer...sarebbe il suo paradiso!!!

Ora esco per conoscere la citta' e per vedere come arrivare al Canyon del Colca, un incredibile punto di osservazione di condor e dove si puo' fare un trekking per un paio di giorni!!

A breve pubblico una serie di foto....non perdetevele!!!!

Besos

D.

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Monday 1 february 2010 1 01 /02 /Feb /2010 16:59

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E' una settimana che son partito e di strada direi di averne fatta... Bologna-Roma, Roma-Buenos Aires, Buenos Aires-Lima: son partito lunedi' pomeriggio e sono arrivato a Lima martedi' notte...non male eh...credo piu' di 15000km, in aereo ovviamente!!!
Prima tappa Buenos Aires, dove mi son fermato solo qualche ora aspettando l'aereo notturno per Lima.
Nel centro della "Capital Federal", dove gia' di prima mattina c'erano 32 gradi (!!!), mi sono incontrato con Julieta (un'amica conosciuta qualche anno fa in Patagonia) per un caffe' e mangiare una bella porzione di "asado" in un locale dove la pulizia e il servizio non sono il massimo ma la carne e' meravigliosa!!!
Alla sera partenza per Lima dove sono arrivato all'una di notte, corsa in taxi verso il centro all'ostello e son crollato morto!!!!!!!
A Lima son stato un paio di giorni, per visitare la citta' che e' gigantesca, caotica, rumorosa, sporca, inquinata...insomma abbastanza uno schifo a parte la "Plaza de Armas", che e' la piazza principale, e poco altro.
Molto interessante invece e' stata l'uscita fatta a Pachacamac, un sito archeologico con resti incaici e pre-incaici, anticamente luogo di pellegrinaggio di genti provenienti da tutto il sudamerica al "Tempio del Sole" dove i sacrifici anche umani erano all'ordine del giorno, fatti al fine di ingraziarsi le divinita' che condizionavano tanta parte della vita delle popolazioni indigene.
La sosta a Lima mi e' principalmente servita per parlare con gente del posto e altri che viaggiano con lo zaino sulle spalle (che da ora in avanti chiamero' "mochileros" come dicono qui) per organizzare in linea di massima i posti che visitero'.

Dopo una serata per locali insieme a Raquel (altra amica conosciuta in Patagonia un po' di tempo fa) sono letteralmente "scappato" da Lima, dai suoi rumori, dai suoi odori e dai suoi bus, mini bus, taxi e auto in affitto che suonano il caacson tutto il tempo.

Il giorno seguente (giovedi') sono arrivato a Lunahuana', una localita' a 200km al sud di Lima un po' all'interno, dopo un viaggio con un bus piccolissimo dove tutti vanno schiacciati e dove la strada a curve mi ha fatto arrivar su con una voglia infinita di vomitare. Questo posto un po' sperduto in mezzo alle pareti ripide del rio Cañete sta prendendo piede come centro per praticare canoa e rafting, attivita' che ovviamente non mi son perso!!!
Una discesa in gommone in mezzo alle rapide e ai gorghi del fiume che in questo periodo e' pieno d'acqua per le forti pigge che stan cadendo e che rende il rafting super emozionante e colmo di adrenalina.
Il gommone siamo riusciti a non farlo mai rovesciare grazie soprattutto all'abilita' del ragazzo che ci conduceva ma l'avventura e' finita dopo piu' di un'ora di forti pagaiate e salti di onde che ovviamente hanno lasciato tutti bagnati fin dentro al buco del....l'ombelico!!! 
Venerdi' di buona lena sono partito alla volta di Paracas, una localita' costiera a circa 2 ore da Lunahuana'. Sono vicino a Pisco, localita' passata tristemente agli "onori" della cronaca mondiale 3 anni fa quando un terremoto tremendo ha quasi raso al suolo la citta' uccidendo migliaia di persone. I danni si vedono ancora adesso, con macerie, pietre e tanta miseria per strada.
La vita a Paracas scorre lenta, c'e' un caldo terribile e la spiaggia, piccolissima, e' piena di ombrelloni e gente che viene a passare qui il fine settimana, fra venditori di pasta frolla fritta e stupende granatine (qui "raspadillas") ai gusti di mango, maracuya e lucuma' naturali, non sciroppi...per capirci!!!
Per ora la mia cronaca si ferma qui...fra poco devo uscire per un giro in mezzo al deserto in dune buggie; vi ricordate? Come quelle di Bud Spencer e Terence Hill nel film "Altrimenti ci arrabbiamo"!!! In effetti adesso mi trovo in un'oasi in mezzo al deserto e stasera saro' fra le dune a guardare il tramonto e le stelle di questa parte di cielo.
Come sono arrivato qui???
Be'...appena posso ve lo racconto, insieme alla fantastica visita al Parco naturale di Paracas e ai vari incontri fatti in questi giorni!!!
Ah, ho ricevuto degli sms...ringrazio tutti e continuate cosi':li ricevo, mi fanno piacere ma purtroppo non posso rispondere: ringrazio Andrea, Monica, Patrizia, Michela "LA" Sabri ne tutti gli altri....
Qualcuno mi ha scritto "ci sono"...be'....spero proprio di si'!!!!
Baci!!!!

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Sunday 24 january 2010 7 24 /01 /Gen /2010 12:03
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Finalmente ci siamo...domani parto!!!

Devo ancora preparare lo zaino ma le cose che ci devo metter dentro le ho abbastanza chiare. Per il percorso che voglio fare mi ci vorranno indumenti leggeri per quando sarò sulla costa e decisamente invernali quando mi troverò sugli altipiani a 4000m in mezzo agli alpaca e ai lama.
L'idea è quella di partire da Lima e scendere lungo la costa meridionale fino a Nazca (famosa per le sue misteriose "linee" delle quali non si è ancora inteso fino in fondo il significato e soprattutto chi possa averle tracciate visto che sono visibili solo dall'aereo), e poi proseguire per Arequipa, terra di Sciamani, e Puno, sul lago Titicaca a 3800m, e infine a Cuzco, l' "ombelico del mondo", culla della civiltà Inca e punto di partenza per Macchu Picchu.
Questa è l' "idea" di massima...poi vedrò cosa mi sarà possibile fare.

Come al solito prima di partire ho smpre quella sensazione di "minestrina" nelle gambe, come dice mio cognato Lorenzo: quella sensazione che ti fa tremare le gambe quando non sai verso cosa vai, cosa succederà e se e come tornerai cambiato dopo un nuovo viaggio.
Io mi cago addosso ogni volta!!!
Però queste sensazioni sono anche le più belle e le più intense che riesco a vivere, sono quelle che mi fanno sentire vivo, per me è un vero e proprio bisogno fisico!!!

L'importante di un viaggio in fondo non è il punto di arrivo, ma i passi che si fanno giorno per giorno...almeno io credo così!!!
Vado col portafoglio vuoto e il cuore colmo del profumo di qualcuno che mi accompagnerà durante ogni secondo di questa nuova avventura!!!

Seguitemi!!!!

A presto

Damiano

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Sunday 17 january 2010 7 17 /01 /Gen /2010 17:50

                                                 foto-ruinas-peru.jpg

Fra una settimana parto....è da un po' che non lo faccio sul serio e solo il pensiero e il fatto di viaggiare di nuovo mi mette in uno stato di euforia e di gioia talmente forte che non provavo da tanto.
Vado in Perù, ho solo preso il biglietto aereo per Lima, da lì la mia idea è quella di proseguire per il Sud del paese, verso Cuzco, Arequipa, Nazca e Puno, culle della sapiente e misteriosa civiltà degli Incas.
Come al solito zaino in spalla e sacco a pelo per ogni eventualità; una delle cose che più mi eccita è che per 3 settimane sarò senza coputer nè telefonino, fuori perciò dalla nostra "(in)civiltà" così frenetica; voglio vivere dei ritmi diversi, in contatto con persone nuove e paesaggi mai visti, cibi e imprevisti mai provati, sotto un cielo al rovescio e dove a una media di altezza di 4000m sarò più vicino alle stelle.
Credo che nelle città che attraverserò potrò incontrare un qualche Internet point e da lì aggiornare questo mio blog con foto e storie per condividere con chi vorrà questa mia avventura.
In quest'ultima settimana che mi separa dalla partenza mi ripropongo di scrivere tutti i giorni, fosse anche solo per una nota interessante che ho trovato o per pubblicare una cartina o un'idea di itinerario così magari anche qualcun altro, fosse anche solo cn la fantasia, potrà venir via con me!!!

Non vedo l'ora...

D.

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Tuesday 29 december 2009 2 29 /12 /Dic /2009 14:05

Non so chi di voi abbia visto il film "The big Kahuna".
E' una soria strana, un misto di PNL, psicologia della vendita ed aspetti di spiritualità e profonda riflessione.
Il film termina con un monologo di uno dei protagonisti, che io vi propongo qui integralmente...prendetelo come un augurio per tutto

D.

"Goditi potere e bellezza della tua gioventù. Non ci pensare.
Il potere di bellezza e gioventù lo capirai solo una volta appassite.
Ma credimi tra vent'anni guarderai quelle tue vecchie foto.
E in un modo che non puoi immaginare adesso.

Quante possibilità avevi di fronte
e che aspetto magnifico avevi!
Non eri per niente grasso come ti sembrava.

Non preoccuparti del futuro.
Oppure preoccupati ma sapendo che questo ti aiuta quanto masticare un chewing-gum per risolvere un'equazione algebrica.

I veri problemi della vita saranno sicuramente cose che non ti erano mai passate per la mente, di quelle che ti pigliano di sorpresa alle quattro di un pigro martedì pomeriggio.

Fa' una cosa ogni giorno che sei spaventato: canta!

Non essere crudele col cuore degli altri.
Non tollerare la gente che è crudele col tuo.

Lavati i denti.

Non perdere tempo con l'invidia: a volte sei in testa, a volte resti indietro.
La corsa è lunga e, alla fine, è solo con te stesso.

Ricorda i complimenti che ricevi, scordati gli insulti.
Se ci riesci veramente, dimmi come si fa...

Conserva tutte le vecchie lettere d'amore,
butta i vecchi estratti-conto.

Rilassati!

Non sentirti in colpa se non sai cosa vuoi fare della tua vita.
Le persone più interessanti che conosco a ventidue anni non sapevano che fare della loro vita.
I quarantenni più interessanti che conosco ancora non lo sanno.

Prendi molto calcio.

Sii gentile con le tue ginocchia,
quando saranno partite ti mancheranno.

Forse ti sposerai o forse no.
Forse avrai figli o forse no.
Forse divorzierai a quarant'anni.
Forse ballerai con lei al settantacinquesimo anniversario di matrimonio.
Comunque vada, non congratularti troppo con te stesso,
ma non rimproverarti neanche: le tue scelte sono scommesse,
come quelle di chiunque altro.

Goditi il tuo corpo,
usalo in tutti i modi che puoi,
senza paura e senza temere quel che pensa la gente.
E' il più grande strumento che potrai mai avere.

Balla!
Anche se il solo posto che hai per farlo è il tuo soggiorno.

Leggi le istruzioni, anche se poi non le seguirai.
Non leggere le riviste di bellezza:
ti faranno solo sentire orrendo.

Cerca di conoscere i tuoi genitori,
non puoi sapere quando se ne andranno per sempre.
Tratta bene i tuoi fratelli,
sono il miglior legame con il passato
e quelli che più probabilmente avranno cura di te in futuro.

Renditi conto che gli amici vanno e vengono,
ma alcuni, i più preziosi, rimarranno.
Datti da fare per colmare le distanze geografiche e gli stili di vita,
perché più diventi vecchio, più hai bisogno delle persone che conoscevi da giovane.

Vivi a New York per un po', ma lasciala prima che ti indurisca.
Vivi anche in California per un po', ma lasciala prima che ti rammollisca.

Non fare pasticci con i capelli: se no, quando avrai quarant'anni, sembreranno di un ottantacinquenne.

Sii cauto nell'accettare consigli,
ma sii paziente con chi li dispensa.
I consigli sono una forma di nostalgia.
Dispensarli è un modo di ripescare il passato dal dimenticatoio,
ripulirlo, passare la vernice sulle parti più brutte
e riciclarlo per più di quel che valga.

Ma accetta il consiglio... per questa volta."


Ascoltatelo anche su youtube: http://www.youtube.com/watch?v=h76khiRvI7w

Di daminviaggio - Pubblicato in : viaggi
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Friday 18 december 2009 5 18 /12 /Dic /2009 09:20

Da un mese e mezzo ho cambiato casa.

Casa: parola grossa!!!

Nella lingua italiana “casa” ha vari significati, in inglese e in spagnolo se ne usano almeno due per esprimere concetti diversi: “home” e “house” in inglese e “casa” e “hogar” in spagnolo.

I primi termini indicano la casa come struttura, come costruzione; i secondi invece descrivono il “clima”; addirittura “hogar” significa anche “focolare”, e con questo si spiega tutto!

Dunque io sto in una “casa” nuova: sono al coperto insomma!!!

Però in questa casa ho anche un “hogar”, un focolare, un camino.

E’ sempre stato un mio sogno avere un camino in casa, mi dà un senso di calore, di unione, di intimità.

Mi è sempre piaciuto accendere il fuoco: fin da piccolo ero affascinato dall’enorme camino a casa dei miei nonni, continuamente alimentato da grossi tronchi che scaldavano allegramente l’atmosfera, accompagnavano le partite a carte e le fiasche di vino che “evaporavano” in fretta.

Poi, quando facevamo i Campi Estivi con gli Scout, il fuoco creava un clima magico: il “Grande Fuoco” che scoppiettava nella notte mentre tutt’attorno scorrevano canti, danze, teatrini e preghiere.

Ed ora sto imparando di nuovo ad accendere un fuoco, nella “mia” casa, nel “mio” camino.

Per accendere un fuoco serve l’”esca”, la “miccia”, costituita da carta, corteccia o trucioli di legna; poi naturalmente la legna, che deve esser secca, e l’ossigeno.

Già…perché il fuoco possa esprimere il meglio di sé, perché la sua fiamma possa innalzarsi alta ed il suo calore profondersi tutt’intorno ci vuole l’ossigeno, ci vuole l’aria: anche il Fuoco ha bisogno di “respirare”, il Fuoco ha bisogno di bruciare quello che gli sta intorno per esprimere il meglio di sé, l’ossigeno è l’anima del fuoco, è in fondo la sua essenza, è ciò che gli permette di restare vivo.

Però un fuoco deve essere alimentato, ed ecco che serve la legna, bisogna seccarla, bisogna tagliarla nella giusta misura, bisogna alimentare pian piano la fiamma.

 

E, in fondo, è così anche per l’Amore!

Da una parte non bisogna soffocarlo ma dargli ampio respiro, permettendogli di respirare a pieni polmoni, ma dall’altra bisogna alimentarlo sempre, costantemente, da entrambe le parti; bisogna tagliare i tronchi della giusta misura e alimentare il camino in modo che la fiamma si mantenga costante e ci si possa scaldare, entrambi, di fronte a lei.

Ecco…io voglio imparare ad accendere e a mantenere il Fuoco nella sua bellezza e pienezza più totale, ma mi ci vuole qualcuno che mi dia una mano….

Di daminviaggio - Pubblicato in : riflessioni
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Thursday 17 december 2009 4 17 /12 /Dic /2009 11:35

 

 

Negli ultimi mesi ho incontrato molta gente, ho conosciuto tante persone…uomini e donne, gente più “grande” e “giovani”, anche se a volte questa distinzione non è tanto anagrafica quanto di pensiero, di stimoli, di “voglia”…

Non credo di amare la “gente”, non amo la massa, la folla indistinta, quella che non ha nulla di nuovo da comunicare ma che segue luoghi comuni, illusioni diffuse e un benessere vuoto…amo però le “persone”, quelle singole, quelle che sanno distinguersi, quelle che hanno qualcosa da dire: non importa quanto sciocco o improponibile sia, non importa se il tutto si esaurisce in un sogno o in un’illusione, l’importante è che dia una ragione per sentirsi vivi, per andare avanti, per arrivare alla fine di un sentiero che poi prenderà magari tutt’un’altra direzione ma che viene marcato con passi decisi e diritti.

Ho incontrato tante donne…

La donna…l’essere più meraviglioso che ci sia, l’essere che col suo sorriso, con la sua determinazione e con il suo Amore permette al mondo di andare avanti…

Certo, se il mondo fosse “dominato” dagli uomini saremmo nei guai…guerre, invidie, lotte continue ci porterebbero ben presto sull’orlo di un baratro senza ritorno, ma, pensavo, per fortuna esistono le donne che con la loro sensibilità, col loro sapersi donare, con la loro forza possono aiutare e sostenere la cruda primitività del sesso maschile.

Pensavo…..ma la realtà è diversa….le donne stanno perdendo le loro caratteristiche più belle, si stanno abbassando al livello dell’uomo, stanno perdendo la loro dolcezza, hanno paura di lasciarsi andare, hanno paura di soffrire, hanno paura in definitiva di “vivere” come a loro compete.

Questa non è una considerazione sessista, il mio pensiero è ben lontano dall’agognare una donna che stia in casa ad aspettare che torni il suo uomo o a sperare di trovarne uno di cui siano degne, io amo le donne libere, che sappiano decidere, confrontarsi, anche farci soffrire a volte (spesso!!!) ma per dio, non quelle che perdono le loro sensibilità, quelle che non sanno più sognare, quelle in cui domina la razionalità o il masochismo.

Ed ecco…donne che non vogliono (o non sanno più) amare.

Mi sono trovato di fronte a ragazze che hanno scordato di avere un cuore, che usano il cervello in ogni situazione, che non sono più in grado di perdersi dentro un’emozione o in un abbraccio, che non vogliono più credere nei sentimenti e li analizzano, li sezionano in mille pezzettini o li smontano come un Lego venuto male.

Donne che hanno paura di amare, donne che non hanno più voglia di fidarsi…non solo degli uomini ma dell’Amore stesso....

Di daminviaggio - Pubblicato in : riflessioni
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Tuesday 17 november 2009 2 17 /11 /Nov /2009 11:47
Mi rendo conto che sono un sacco di mesi che non scrivo nulla....non ne avevo voglia...non ne avevo l'ispirazione....
Ho passato davvero dei momenti "forti"....vissuto situazioni tristi e spiacevoli....ma ho anche conosciuto gente che è improvvisamente entrata nella mia vita e che è divenuta importante per me...

Qualcosa si sta muovendo...qualcosa sta cambiando....mi rendo conto che non siamo mai gli stessi ma che riesco ancora a provare sentimenti ed emozioni vere e importanti....

Credo di avere ancora delle storie da raccontare, incontri da ricordare, volti e cieli da condividere con chi ne avrà voglia....

Sono ancora qui....nonostante tutto!!!!

D.
Di daminviaggio - Pubblicato in : riflessioni
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